Il Pitch Perfetto esiste? ---> Spunti interessanti e analisi

Vi segnalo questo:
Il Pitch Perfetto esiste? 4 Startup sfidano 4 Esperti | EP. 1

Qui sottolineo i punti che per me sono stati interessanti per ogni pitch, aggiunge poco\niente al contenuto, potete arricchire sotto nei commenti se volete\ritenete.

Perchè li sottolineo? perché sono parte di mie analisi più ampie e credo che parte di queste siano utili in fase di sviluppo-idea\scrittura-pitch —> just share.

Siccome l’1% di voi non sopravviverà a questo post e non arriverà alla fine (come darvi torto), aggiungo il mio commento generale qui:

Intanto bene che le cose si muovano, format di questo genere si vedono sempre più spesso ed è un bene per l’ecosistema; rispetto al più “conosciuto” Ascensore il livello mi sembra decisamente superiore sotto molti punti di vista e non parlo del livello delle startup, per loro bravi tutti anche solo per essere arrivati fin li, parlo dei feedback che arrivano dagli esperti, è materiale prezioso per tutti, questo livello si avvicina decisamente di più a quello che mediamente succede quando si parla con investors o ad un pitch-day.

Quello che segue è una sintesi di un “cosa mi porto a casa da tutto questo?”

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Primo pitch:

Nota1: Il commento di un BA (Paolo Angelucci), fa domande sintetiche, vuole risposte sintetiche, ferma il founder quando tenta di dilungarsi, troppe informazioni, servono dati chiari e coincisi, bisogna allenarsi a farlo.

Team commitment: chi siete? quanto ci credete?
Quando dopo aver detto → “3 di noi full time” e prova ad avanzare nella risposta, lo ferma.
Non serve, hai appena risposto.

Business model:
Non chiaro, parole tecniche, sono un investor e mi hai appena riempito di tecnicismi per farmi capire come fai soldi (e come li faccio io se decido di investire)

Moat\competitor:
Conosce bene il mercato e analizza i competitor–> loro lo fanno già, voi a che punto siete?
Qui ci leggo due domande —> perchè tu fai meglio? la tua tecnologia è un moat?

Chiarezza :
What? Integrazioni —> Non aver saputo comunicare parte del tuo prodotto

Validazione MVP e value proposition:
metodo lean → proponete una soluzione, i vostri adopter la percepiscono?

Nota2: Qua credo sia clamoroso (Paolo Angelucci), ogni domanda\commento è la base di come si fa startup e delle sue fasi, bello vedere queste domande così ben poste e così mirate.

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Secondo pitch:

Value proposition\Need
—> Che problema risolvi?
Presentazione tecnica\product oriented, spieghi le feature ma non si capisce → need? value proposition? IPC?

Sovrastimarsi:
Idea rivoluzionaria, nessuno fa quello che facciamo noi

ASK:
ASK calcolato su che base? senza metriche, senza dati che arrivano dalla validazione MVP (pre-seed) Non siamo in USA (applausi)
Nota: → servono metriche —> 1 Team\TAM\Moat\ → 2 wait list\LOI\pilot → 3 CAC/LTV/retention → 4 Competitors\Mercato-riferimento—> è stima pre-seed

Analisi del mercato:
Torna → sovrastimare l’idea → cherry picking e dati a supporto dell’idea errati.

Chiarezza prodotto e verticalità:
Come lo fate, a che mercato ti rivolgi

Battle-card → Verticalità\onestà:
Fai tutto? meglio di tutti?
Consiglio → usate road-map

AI
Non può essere presentato come parte della soluzione.
Aggiungo io → l’AI è uno strumento, non la soluzione al problema.

Moat\Pain point
Non sono abbastanza forti

Defensibility\Moat
Se c’è è un asset

Nota: Forse la startup più debole su troppi punti, sulla chiusura finale, paradossalmente Camilla cambia la value-proposition della sua stessa startup direttamente on-stage
(è per questo che è importante raccogliere feedback e sapere ascoltare)

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Terzo pitch:

Business model:
Non chiaro/assente

Retention:
Cosa fai per questo?

Pivot:
Non innamorarsi delle proprie idee e basarsi su cosa ti dicono i dati ripaga.

Numeri poco chiari (4investors):
Users diverso da Customer 100K bello, ma quanti pagano?

Round\Evaluation:
Pitch deck → se per investors dovrebbe contenere la valutazione, aiuta a creare engagement

Nota: ho troppi bias su tutto.. non mi esprimo, btw… brava Carlotta per il risultato

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Quarto pitch:

Pain e dati a supporto:
Evitare cherry-picking, se presenti un dato, contestualizza, indica le fonti se non è una base statistica forte non citare fonti inutili.

Chiarezza e brevità:
Ti giochi tutto in un pitch deck, hai pochi minuti, sii chiaro, essenziale e breve.
Misura quello che conta davvero.

GTM strategy:
Importanza della strategia GTM e identificazione mercato corretto.

Need e retention:
Non chiaro quanto sia davvero forte —> dubbi su retention

Mercato target:
Far capire a chi ti rivolgi in modo specifico, può ribaltare completamente la sostenibilità dell’idea

Scalabilità:
E’ idea da startup? Idea può avere senso, velocità e scalabilità sono dubbie —> sei SaaS?

Execution:
Idea che rischia di non scalare per contingenze di mercato, serve execution solida

Evaluation (4investors):
A quanto vendi l’azienda? → Se chiedi soldi parla almeno di range
*Nota (come sopra): 1 Team\TAM\Moat\ → 2 wait list\LOI\pilot → 3 CAC/LTV/retention → 4 Competitors\Mercato-riferimento—> è stima pre-seed

Mio approfondimento su terzo-pitch*

1 - ci sono dei miei bias personali su tutto il settore food\ristorazione
→ mercato saturo → chi ci lavora fa mediamente male → si vedono sempre stesse proposte
2 - poter intercettare un feedback negativo in cambio di un retry è parzialmente un “moat” in realtà molte recensioni google permettono di interagire, non bloccano, ma argomentano.
3 - per quanto sopra, credo ci siano dinamiche più profonde e complesse in questi meccanismi
4 - non mi è chiaro il modello di “cash-back” lato user e quanto impattano il business, è considerato CAC? —> se è CAC, la subscription customer copre questa strategia? non chiaro da pitch.
5 - collegandosi a punto 4 → è un meccanismo di incentivo che mi sembra poco sostenibile (ma non vengono forniti dettagli, bisognerebbe averli → comunque non convince). Se togli questo retention\adoption come si muovono?
6 - il mio cruccio più grande → dove sei tra 10 anni?
e qui mi muore un pò tutto e non conosco abbastanza la founder per potermi sbilanciare, non è una cosa che vedo nel lungo periodo.
L’unica cosa che potrebbe farmi cambiare idea è conoscere la capacità e la determinazione del founder. Quasi sempre si investe nel founder più che nell’idea.
Execution batte l’idea → l’idea arriva da ovunque e a chiunque, la capacità di realizzarla (execution) è del founder.

altre note:
dice che il problema è che user non si affidano a social per food discovery, ma usa un social come proposta di soluzione che si basa proprio su un meccanismo (per me) in conflitto di interessi.
I contenuti generati da agent in output saranno “fake” per definizione, esattamente uno dei problemi per cui lei stessa dice che “sponsor” non funziona più.
Se sono incentivato da “cash-back” a lasciare recensioni, innesco quel meccanismo che lei sottolinea come problema nel food-discovery. Funziona ora, ma funziona per quanto?
Il modello incentiva l’adoption, ma ho la sensazione che questa sia “drogata” da come è stata formulata la GTM strategy.

Mancano molti dati per avere idee più chiare, lei sicuramente forte lato marketing e fino ad ora, i numeri le danno ragione, i miei dubbi rimangono, in ogni caso, giù il cappello.

Come già detto, è analisi e opinione personale, a lei comunque i complimenti perché al di la di tutto ha fatto qualcosa che davvero pochi founder sarebbero riusciti a fare in un mercato così competitivo\saturo e osteggiato (da me in primis).